Mar
23

La preghiera nei casi di ossessione

Pubblicato da Anna

L’ossessione è una idea prevalente, a contenuto per lo più assurdo, che disturba il corso normale del pensiero, accompagnata da ansia.

Nei miei tanti consulti con Tarocchi o come medium spesso si sono rivolte a me persone che ritenevano di avere una idea fissa in testa per qualcosa o qualcuno, simile a quanto o premesso circa la definizione di ossessione.

Tale sintomo, per la maggioranza dei casi, era dovuto o a fattori sentimentali non corrisposti, finiti, magari neanche iniziati, o a fattori economici .

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Se lo stato raggiunto era tale che veramente non si trattava di suggestione o mancanza di volontà del consultante, ma anzi, era preoccupante, prima che diventasse molto grave, (se già non lo era al momento del consulto), allora spesso ho consigliato per “prima cosa” di rivolgersi ad uno psichiatra o psicologo, con urgenza, perché, io non sono medico, ed il caso andava esaminato da chi è specializzato nelle malattie mentali.

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Io con la cartomanzia tramite i Tarocchi,o con la mia Entità, oltre a dare “suggerimenti” più o meno incoraggianti, cercare di capirti, ascoltarti, ed esserti vicino, non posseggo le qualità di guaritrice.

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Nei casi 1) e 2) vi è però sempre un aiuto che va preso in considerazione seriamente: ed è “la preghiera”.

In particolare, nei casi di ossessione, la preghiera risulta oltremodo preziosa in quanto da essa se ne trae un sollievo dalla tensione e un miglioramento dello stato mentale.

Proprio come un uomo in procinto di annegare si attaccherebbe anche ad una paglia, coloro i quali si trovano in condizioni di particolare difficoltà, spesso fanno ricorso a tale pratica, alla quale magari non avrebbero mai pensato in altre circostante.

Esiste un vecchio detto che dice : “Ci si ricorda di Dio solo nel momento del bisogno”.

In effetti è possibile che non si avverta la necessità di pregare quando la nostra vita procede su binari tranquilli e si gode di una buona salute, purchè ci si adegui sempre alle leggi della natura e a principi validi ed elevati.

Ci sono però delle occasioni in cui la preghiera nasce spontanea e ci procura un sollievo immediato, particolarmente durante crisi di sconforto o forme di ossessione .

In che modo la preghiera guarisce

E’ semplice spiegare i benefici effetti della preghiera in molteplici casi.

Nella mente subconscia alcuni gruppi di pensieri tendono a legarsi fra loro, originando un cosiddetto “complesso”.

Se la natura dei medesimi è positiva, positivo sarà anche il risultato e, difatti, proprio da questo processo dipende tutta la nostra formazione educativa.
Al contrario, se si tratta di pensieri negativi, essi tenderanno ad opprimere la mente, più o meno come i tumori maligni fanno sulle strutture sane del corpo, impedendone l’attività funzionale.

La mente pertanto, a causa di tale “pressione”, si “ammala”, e sarà in grado di riprendersi unicamente dopo l’eliminazione della “pressione” stessa.

Nei casi più gravi come ho già detto occorre senz’altro l’intervento terapeutico dello psichiatra, ma nulla toglie che, in contemporanea, vi si aggiunga la preghiera, per ottenere la rimozione del “complesso”.
Fatto ciò, la mente viene riportata alla sua attività originaria e la guarigione può essere completa.
Non appena viene rimosso l’incomodo fardello, la mente guarisce.

Durante la preghiera, si verifica una piena e libera confessione e pertanto si attua un processo di depurazione .
Il peso viene rimosso e di conseguenza la mente riacquista la sua intima essenza.

Esaminando le cose sotto questa luce, si vede come la preghiera costituisca una vera e propria terapia da impiegarsi, lo ripeto, come vero e proprio trattamento curativo per guarire una mente malata, ribadisco nei casi gravi, certamente unita alla cura prescritta dallo specialista.

Quando ti rivolgi tramite me ai Tarocchi o alla mia Entità, e fra i suggerimenti dati magari ti viene proposto di pregare, non rifiutare quest’ultimo consiglio, appellandoti al fatto che non credi in Dio, che ti è stato fatto un malocchio o una stregoneria varia

Io non ti obbligo a fare nulla, esiste il libero arbitrio, se non credi in Dio io non ti posso obbligare a farlo, (sappi comunque che sia la cartomanzia, che la spiritualità non allontanano da Dio), una cosa però è certa non si tratta di malocchio o stregoneria.

E’ molto rilevante come alcuni consultanti, optino per il “fai da te”, ricorrendo a psicofarmaci, alcol, fumo, droghe, ecc. ecc, per cercare di raggiungere il traguardo della guarigione, un traguardo che con quest’ultimo metodo, si allontana sempre di più. Anche perché da soli non si può stabilire la gravità del proprio malessere.
Inoltre molti si ritengono in perfetta salute, pensano ad una soluzione con superficialità, leggerezza, disinvoltura, e accusano il prossimo (quando lo considerano) la causa del proprio turbamento.

E’ un momento che, per cause della vita la quale deve essere affrontata e vissuta, la tua mente si è sovraffaticata, raggiungendo una mancanza del giusto equilibrio .

Non voglio dare false speranze, perché in breve tempo sia possibile toglierti quel “fardello” tanto opprimente nei tuoi pensieri, le preoccupazioni sono le più svariate.

Con la preghiera però, puoi dischiudere senza indugio, il tuo cuore e la tua mente,
nessuna persona terrena ti ascolta, puoi aprire completamente la tua anima, chiedere aiuto o ringraziare.
Il destino è imprevedibile, e percorrere la strada della preghiera non può certo recarti alcun danno se non aiutarti.

Anna Samuele

Mar
20

Il valore della preghiera

Pubblicato da Anna

Già in passato ti ho anticipato che la cartomanzia, i Tarocchi, o lo spiritismo non ti allontanano dalla preghiera e dalla Fede.
Desidero in questa occasione parlarti del valore della preghiera,e sul suo grande valore per chi attraverso di essa si esprime.

Molti ritengono che la preghiera sia “superstizione”, dal momento che non credono in un Dio-persona, il quale accoglie o esaudisce le preghiere, ma in un “Potere Creativo” impersonale, il quale predispone tutte le cose secondo leggi immutabili.

Come ho già detto in altri articoli, a volte, anche nei confronti di tale teoria, la preghiera
ha una sua piena giustificazione, innanzitutto perché, come abbiamo già visto, i pensieri nobili ed elevati tendono ad essere ricompensati.

In secondo luogo la preghiera costituisce una validissima forma di autosuggestione, e solitamente grande è la sua influenza sulla vita mentale e fisica.

Per terzo, la preghiera aiuta e sostiene conferendo maggior fiducia nelle proprie possibilità.

Per quarto, dal momento che la telepatia esiste di fatto, è possibile, nella condizione suddetta, raggiungere la mente di altri esseri umani i quali sono in grado di aiutarvi, ed in effetti così fanno,pur non sapendone il perché.

Da questo punto di vista, basandosi sui numerosi casi di “risposta a preghiere” (i quali comportano un ritorno materiale) è visibile come il ricorso alla preghiera sia pienamente giustificato.

Per quinto, mediante la telepatia, è senza dubbio possibile raggiungere amici nella vita dello spirito, amici che entreranno in contatto con voi in maniera più o meno diretta nella fase in cui la mente è assorbita dalla preghiera, condizione certamente molto affine ad alcune fasi della medianità soggettiva.
In tal modo essi, per la prima volta, potranno venire a conoscenza della vostra condizione e pertanto si prodigheranno per aiutarvi nel modo più opportuno .

Per sesto, attraverso la preghiera, si può entrare in armonia con le grandi Correnti Cosmiche le quali, si dipartono quà e là nel nostro universo, più o meno come la luce, il calore, la gravità, l’elettricità ed altre forze materiali che agiscono su di esso e su di noi, condizionandoci di conseguenza.

E’ importante prendere in considerazione i suddetti fattori materiali, pur non dimenticando la possibilità che nel mondo esista un potere ricettivo, buono e disponibile, in grado di aiutarci nel momento del bisogno.

Ecco che allora ancora una volta ti ripeto, se anche sei appassionata di cartomanzia, di Tarocchi, di spiritismo nulla di queste scienze ti allontana dalla preghiera, che invece ti
aiuta nei modi che sopra ti ho elencato.

Molti consultanti, che mi interpellano per i Tarocchi o per la sensitività, spesso mi hanno detto “ho tanto pregato, ma a nulla è servito”, oppure “ho tanto pregato ma la persona per me indispensabile e cara è comunque morta”, oppure “ho tanto pregato ma mio figlio è ancora ammalato gravemente” ecc. ecc. , gli esempi sono infiniti.

Io cerco, nel limite delle mie possibilità, di comunicare che, comunque la preghiera è stata ed è necessaria, che gli avvenimenti passati o presenti possono avere un determinato futuro, secondo ciò che, con i mezzi da me usati,mi viene suggerito.

Ma soprattutto di fronte a casi che noi e semplicemente come esseri umani e come divinanti, appaiono inspiegabili, per crudeltà, brutalità, o accadimenti che strappano il prossimo al nostro mondo terreno, bisogna credere,fermamente credere !
La preghiera aiuta ma non esaudisce sempre i nostri desideri, tutto fa parte, del “mistero della Fede”, di qualsiasi tipo di “Fede”.

Il mistero rimane in un disegno Divino che solo e soltanto l’Onnipotente conosce ed attua, a noi non è data questa “Conoscenza” a noi è data solo la possibilità di “Credere! Senza porre in discussione l’Autorità Divina”.

Le sue Leggi sono indiscutibili per l’uomo.

Le motivazioni che hanno portato Dio a effettuare o permettere determinati comportamenti o decisioni, forse e, ripeto forse, solo nella vita ultraterrena ci sarà permesso di capirle, ma anche in questi casi ammesso e non concesso che ciò possa avvenire mai neanche con lo spiritismo più approfondito, una Entità comunica all’uomo più di quanto sia permesso a quest’ultimo di conoscere.

Mai una Entità ha messo in discussione un determinato avvenimento, nella migliore delle ipotesi ha trovato o trova il mezzo per incoraggiare e sostenere l’essere umano, ma poi anche nei casi di poteri extrasensoriali vi è un silenzio profondo, quando l’uomo cerca di prevaricare una determinata porta di conoscenza, un silenzio che avvolge l’uomo stesso e che gli fa capire chiaramente che non deve oltrepassare certi limiti, perché tanto nulla di più dovrà sapere nella sua esistenza terrena.

Anna Samuele

Mar
17

Tranquillità

Pubblicato da Anna

Sai, una domanda che poco mi viene rivolta è: come posso fare a trovare un po’ di tranquillità?

Io non so cosa ti potrei rispondere perché ovviamente la risposta è condizionata dal personaggio che mi consulta.

Forse potrei proporti i Tarocchi, forse potrei indicarti L’ I King, forse potrei risponderti con un suggerimento dettato dalla mia Entità. Non so.

Però voglio dirti che la lettura ti può portare lontano in luoghi che non vedrai mai, in vicende che non potrai, nella maggior parte dei casi, vivere, con personaggi dalle caratteristiche somatiche che tu preferisci e che quindi tutte queste componenti ti portano ad un po’ di tranquillità.

Questo è il primo mezzo che io adopero con passione.

Ma recentemente mi sono accorta che riesco ad estraniarmi anche con mezzi che prima
non consideravo.

Non che prima non amassi la musica, anzi tutt’altro, ma recentemente mio figlio mi ha fatto ascoltare “in cuffia”( io la chiamo semplicemente così, è un piccolo apparecchietto con auricolari), e lui è stato tanto gentile da inserire nelle sue musiche preferite anche tante che a me piacciono moltissimo. Ebbene ecco che ho scoperto che la musica così ascoltata, è superiore ad un ascolto tramite radio, cassette, mangianastri, o quant’altro perché comunque sia, non si riesce a estraniarsi totalmente da ciò che ci circonda.

Invece con questo mezzo, che io chiamo “apparecchietto” ma penso si tratti di un lettore che rappresenta una nuova generazione di apparecchi portatili digitali, che supportano formati musicali multipli, e mettendoti questi piccoli auricolari, con il volume a te preferito, ti puoi stendere, chiudere gli occhi, e veramente estraniarti raggiungendo per il tempo che desideri, quella “tranquillità” che solo la musica da te prediletta è in grado di darti.

Assolutamente non da ascoltare in macchina mentre guidi, così come è detestabile, chi guida con le casse a tutto volume( pericolo per se stesso e per gli altri)!

Un altro mezzo che mi ha sorpreso è stato il puzzle. Non ho mai avuto la pazienza di farne uno, non mi piacciono quelli eseguiti estremamente difficili e poi incorniciati, mi devono perdonare gli appassionati di quest’ultimo tipo.

Ma il mio nipotino ha iniziato a farmi giocare con lui con quelli molto semplici un due anni fa, oggi con quelli di 6/7 anni+, (anche se lui ha solo 5 anni e conseguentemente ha voluto la mia compagnia quando sono assenti per lavoro i genitori, oppure è uscito il nonno)
Rappresentano per lo più i suoi personaggi preferiti Tom e Jerry, Pimpi, Tigro, Fattorie, Strade con segnalazioni stradali ecc. ecc. .

Ebbene lui mi ha coinvolto, ora anche quando non c’è, ma sento la necessità di un po’ di tranquillità prendo i suoi puzzle, che sono per 6/7+ anni quindi molto semplici, non vado certo a prendermi dei rompicapo, ma con mia grande sorpresa noto che si possono raggiungere dei momenti di “tranquillità”.

Tranquillità che non ho trovato con il giocare a scacchi se pur appassionante, con il fare la maglia o l’uncinetto anche se sempre in modi semplici, con il gioco della dama, con “Il mercante in fiera”, con la “Tombola”, insomma con altri giochi di società da quelli semplici a quelli più complicati,per adulti, forse perché c’è sempre dell’antagonismo e quindi non ci si può rilassare.

Viceversa, con lettura, musica in cuffia , puzzle semplici, sei da sola e forse puoi raggiungere per il tempo a tua disposizione con semplicità, quello stato di “tranquillità”
tanto desiderato.

I Tarocchi non possono essere usati per darti la “ tranquillità” nel senso stretto del termine, ti possono alleviare un problema, ma la cartomanzia non può sempre darti la tranquillità, anche perché la interpelli proprio quando hai un problema.

La mia risposta con la sensitività ti può dare un consiglio utile, ti può incoraggiare, ti posso
dare anche un consiglio filosofico, ma sicuramente se mi chiami per un problema che ti preoccupa non ti posso dare la tranquillità totale di cui si sente il bisogno in alcuni momenti.

Certo puoi considerare i miei suggerimenti per la “tranquillità” sciocchi, superflui, però
Almeno due di questi io li ho scoperti recentemente e con mia grande sorpresa!

Quindi desideravo consigliarteli, male non fanno, se cerchi di raggiungere in casa propria
un poco di tranquillità, parola tante volte ripetuta ma difficile da raggiungere, io mi sono permessa di darti queste indicazioni.

Ciao

Anna Samuele

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