Ago
31

Ritornare dall’aldilà

Pubblicato da Anna

angeliSpesso, nel mondo dell’occultismo ,sopratutto dalle persone più scettiche, viene posta questa domanda: è possibile tornare indietro dall’aldilà per comunicare con le persone a noi care ,che abbiamo lasciato quando siamo trapassati?
Cerchiamo allora di dare una risposta.
Si dice che, sui piani più bassi dell’esistenza ultraterrena, la comunicazione sia più facile,(ma anche meno attendibile) .Man mano che saliamo su per la scala , questo comunicare diventa sempre più difficoltoso.
Spesso, è stato segnalato, che discendere per comunicare con coloro i quali stanno sulla terra è in alcuni casi come precipitare sul fondo di una palude stagnante.
Eppure gli spiriti, mossi da un legame d’affetto per chi hanno lasciato, talvolta ci provano con alterno successo, a seconda delle condizioni più o meno propizie, ecco che allora possiamo avere le comunicazioni tramite i medium, le comunicazioni tramite sedute spiritiche, la scrittura automatica, e ancora altre opportunità.
Sembra che, man mano che progrediamo, acquisiamo un interesse sempre maggiore per il nuovo mondo , perdendolo
invece per questo nuovi interessi, scene, e ambienti alterano gradatamente la nostra linea di pensiero, e siamo sempre più felici di entrare in contatto con quelli che sono “trapassati” e che tornano ad unirsi a noi nel mondo dello spirito.
Superate queste fasi iniziali , comincia una progressione ed uno sviluppo verso l’alto . Per molti lo shock della morte ha delle conseguenze molto gravi in particolare nei casi di suicidio o decessi improvvisi e violenti.

In queste ultime circostanze, gli spiriti hanno bisogno di un certo tempo per recuperare i loro io normali e devono, una volta sull’altra sponda, essere riportati alla salute, uguale procedimento per gli spiriti la cui mente era stata colpita da qualche malattia.
Trascorso comunque un certo periodo, tutti escono alla luce e ha inizio il loro interessamento all’istruzione, e al relativo apprendimento per il progredire dell’anima, dello spirito e dell’intelletto e questo li occuperà per molto tempo a venire.
Quelli che”muoiono” sono accolti ed assistiti sull’altra sponda da amici affettuosi, proprio come avviene al momento della nascita, e di ciò non bisogna aver timore o esitazione alcuna .
In un recente articolo ho trattato in modo più esplicito di tre casi, scelti fra le molteplici opportunità, ma che sono realmente accaduti e conseguentemente sono testimonianze inconfutabili, riguardanti appunto il ritorno su questa terra.
L’argomento di cui sopra, così sinteticamente trattato, vuole essere solo un incitamento nel credere nell’evenienza di un ritorno spirituale per comunicare, e della pace in cui saremo accolti.
Certo tutto merita pagine e pagine di approfondimento, di studio, di lettura, riunioni o simposi di discussioni,ma se in sì breve spazio saremo comunque riusciti ad infonderti una maggior fiducia, un desiderio di conoscenza, a darti una essenziale risposta al quesito che è argomento di discussione, ebbene ne saremo già appagati,e grati di aver potuto destare il tuo interesse.

Anna Samuele

Ago
25

Esoterismo della cartomanzia e dei poteri paranormali

Pubblicato da Anna

tarocchi-online.comL’uomo, sin dai tempi più remoti, ha sempre voluto sollevare il velo misterioso dell’ avvenire.
Essere felice è lo scopo dei suoi sforzi, per cui desidera continuamente sapere se lo sarà.
Interrogare l’avvenire è perciò una necessità morale che sorge dall’istinto misterioso che ricerca avidamente la felicità e che non ha riposo se non nella certezza o nella speranza di raggiungerla.

Quanto alla facoltà di previsione è necessario, per giudicarla, fare una distinzione tra la divinazione e la congettura .
La prima è un fenonemo della sensibilità che permette di presentire gli avvenimenti, grazie ai rapporti tra il sensitivo ed il pensiero divino e a mezzo di certi stati psichici, una dottrina seguita ed ottenuta da pochi eletti.
Questa perciò riteniamo sia maggiormente associabile a tutto ciò che è occultismo e poteri paranormali.
La seconda è il risultato di un lavoro intellettuale fatto di analisi e deduzione, ma con la cartomanzia si può ottenere
una conoscenza esoterica, ed in tal senso questa può evidentemente modificare il nostro modo di vedere, non è una religione, nè una filosofia, nè una superstizione.

La cartomanzia può far intravedere, intuire il carattere, le tendenze buone o cattive che ognuno porta con se, così come i paladini dell’astrologia, sostengono analoghe conoscenze, fin dalla nascita dell’essere umano.
La cartomanzia è un mezzo con il quale le tendenze del nostro destino possono migliorare, unite ovviamente all’educazione della volontà, e quest’ultima ci accompagnerà attraverso la vita sotto una prima forma di destino fatale.
Ma cose’è il destino ? La risposta la si può trovare basandosi sul fatto che tutto l’Universo è una unità e che tutte le manifestazioni di questa unità della quale noi siamo una parte, sono sottomesse a delle leggi che operano nell’Universo.
Ne consegue che tutto s’incatena e si collega, e se con la cartomanzia e/o poteri paranormali saremo in grado di influenzare verso il bene le forze umane, influenzeremo il nostro destino, poichè sotto questa azione fluidica noi viviamo.

La cartomanzia, come potere extrasensoriale, ci permette di conoscere come siamo e come è il nostro prossimo; di discernere quindi tutte le probabilità della migliore riuscita nella vita, perchè sapremo dirigerci conseguentemennte
e terremo una decisa linea di condotta, base del successo.
Consci del nostro carattere, con i suoi fattori positivi e negativi, potremo temperare la nostra passionalità o
eliminare il nostro egoismo, barriera insormontabile per ogni armoniosa fusione.

In quest’epoca di agitazione, incertezze morali, causate più che altro dalla maschera dell’egoismo che l’umanità si è imposta; in quest’epoca ove l’occultismo, perchè spirituale, interessa molte menti elette, non è da meravigliarsi
che anche in Italia sia sempre di maggiore divulgazione e la cartomanzia e tutte le possibilità di preveggenza.

In forma, piana, chiara, esauriente, il Tarocco ha sempre permesso al veggente ispirato di indagare nel proprio
e nell’altrui destino.
I poteri dell’occulto rappresentano un assioma è cioè una affermazione che è superfluo dimostrare perchè palesemente
vero, e chi possiede questi poteri ha in se una potenza rara.

Anna Samuele

Dic
08

Immensità degli “arcani maggiori”

Pubblicato da Anna

Non si finirebbe mai di enumerare i significati attribuiti agli arcani maggiori.

Non esiste scienza congetturale o dottrina esoterica (astrologia, alchimia, ecc. ) che non sia stata utilizzata per chiarire il mistero o per addensarlo.

Gli arcani maggiori hanno fatto versare fiumi di inchiostro .

Vi si è voluto scoprire il linguaggio geroglifico universale. I tesori della saggezza tradizionale.

In realtà sembra trattarsi di un insieme composito, in cui si accostano immagini di origine biblica (L’Angelo o Giudizio finale, la Torre che è strettamente imparentata con la Torre di Babele, il Diavolo), le virtù praticate dalla Chiesa (La Giustizia, la Forza, La Temperanza ),certi astri accompagnati dal segno dello zodiaco (la Luna, il Cancro, Il Sole con i gemelli, la Stella che sovrasta l’Acquario), le due grandi potenze dell’epoca, il Papa e l’Imperatore, ciascuno abbinato ad una sposa, per fantasia, per irriverenza o per necessità simmetrica.

Sull’arcano che raffigura il Mondo si riconoscono i segni dei quattro Evangelisti.

Le allegorie dell’Amore e della morte sono classiche.

L’Appeso e la Ruota della fortuna si incontrano frequentemente nell’iconografia medievale.

L’Eremita, con la sua lanterna, ricorda senza dubbio Diogene.

Si potrebbe riconoscere volentieri Alessandro  nel trionfatore incoronato e rivestito di armatura che troneggia sul Carro. Insieme a Diogene. Formano una coppia leggendaria in cui si contrappongono il rifiuto sdegnoso e la grandezza terrena.

La prima carta il Bagatto, ricorda il prestigiatore, è la carta che comanda tutto il gioco.

Sul tavolo del prestigiatore sono disposti gli oggetti che ha estratto dal suo sacco; insieme alla bacchetta che impugna ricordano a quanto pare, i quattro semi delle carte numerali: monete per i denari, bicchieri a calice per le coppe, un coltello per le spade, la bacchetta per i bastoni.

Al centro i dadi, perché il giocatore e il consultante non dimentichino che la distribuzione delle carte dipende dalla Sorte.

L’ultimo arcano, il Matto o il Folle, una specie di vagabondo con un mastino che lo addenta, è stato spesso accostato a il Figliol Prodigo. Questa carta non fa parte della serie. E’ una carta libera, anch’essa vagabonda, polivalente. Si può senza dubbio aggiungerla a qualunque combinazione si volesse sviluppare: è come un Jolly. Incognita sussidiaria che corregge l’incognita rivelata.

L’invasione dei Tarocchi nel mondo ha fatto sì che ve ne siano riproduzioni, con la stessa denominazione  con immagini o più moderne o più antiche o comunque diverse, che attraggono con i colori o con i loro disegni la fantasia dell’uomo . Tuttavia la “denominazione”  di ogni arcano è immutata anche se diversa è la rappresentazione.

Sempre sarà l’indovino   se pur attratto da diversi mazzi di carte, a dare la giusta interpretazione del “gioco” che il consultante richiede.

Anna Samuele

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