Ascoltiamo i sogni
Sempre continuando il nostro lungo cammino riguardante i sogni, c’è da chiedersi abbiamo mai provato ad ascoltare i sogni?
Il bambino : “Ho sognato un trenino nuovo. Dammelo! Dove lo hai messo?”
Alla domanda : “Che cosa sono i sogni?”, il bambino risponde : “Realtà”.
Il primitivo : quando l’uomo si addormenta nelle braccia della foresta l’anima (può essere un uccello, una lucertola, un pesce) gli esce dalla bocca e se ne va a zonzo; non deve però allontanarsi troppo, altrimenti i demoni lo porteranno con sè.
Per questo prima di partire per la guerra o per un lungo viaggio, è bene consegnare l’anima, ben chiusa in un vaso, a uno stregone, che la conservi con cura, al riparo di quei ghiotti sottili predoni.
L’occultista : il corpo tangibile non è che il primo di una serie di corpi (tre, cinque, sette o più) composti di atomi sempre sottili, rarefatti ma reali.
Lo strato più vicino al corpo fisico, detto corpo astrale, secondo l’occultista, si distaccherebbe ogni notte, andandosene a passeggio nell’etere dove capterebbe messaggi di defunti, premonizioni, nozioni, episodi e ricordi del passato, per tornarsene poi alla base, naturalmente riattratto nel proprio involucro addormentato cui resterà collegato fino alla morte da una sorte di impalpabile ed estensibile cordone argenteo.
Il sogno non si definirebbe perciò che come esperienza vissuta per mezzo del corpo sottile in una dimensione diversa da quella cui siamo avvezzi, dove spazio e tempo si annullano, i morti sono vivi, l’assurdo è logico, l’impossibile è perfettamente normale in un gioco di continue e repentine trasformazioni.
Il greco di Delfi, il sacerdote dei Veda o il Mandarino affermano in lingue diverse ma con parole simili :” il sogno è un messaggio superiore che dai piani alti ci raggiunge per ammonirci, consigliarci, consolarci, inviato degli dei,
degli spiriti, o degli antenati morti”.
Ma il medico ellenico e quello del Celeste Impero considerano l’attività onirica anche come diretta conseguenza dello stato fisico del sognatore, degli “umori” che ne caratterizzano la costituzione: la bile, il sangue, e la limfa in Grecia; i singoli organi ed i meridiani che li collegano, in Oriente.
Il sogno è la trance in cui cadono medium e spiritisti, trance che in questa specie di sogno, permette
il loro trasmettere immediato di comunicazioni, ricevute dall’altro mondo.
Il simbolista : il sogno ci parla un linguaggio segreto, immediato per il bambino e per il selvaggio, sempre più criptico ed inaccessibie per l’adulto acculturato, “viziato” dalla razionalità.
E’ il linguaggio universale che affonda nell’anima dei popoli antichi e moderni, nelle fiabe, nei miti, nelle religioni.
Il sognatore ritualizza nell’esperienza individuale del sogno un’esperienza arcaica e determinante della intera comunità umana.
Lo psicologo : il sogno è una manifestazione dell’inconscio, una valvola di sfogo attraverso cui i desideri, i ricordi, le tendenze contrastanti col nostro io e con la morale dominante che ci turbano e ci premono, trovano una naturale via di uscita allentando la tensione della nostra psiche.
Secondo lo psicologo, la macchina-uomo, tendente naturalmente all’equilibrio, ha inserito tra i suoi sistemi di difesa contro il dolore anche il sogno, che per chi ne conosce il codice e lo sappia interpretare diviene una spia della situazione interiore dell’individuo.
L’uomo comune : sicuramente crede ai sogni.
Ci crede tanto, ed allora acquista una o più chiavi interpretative, le consulta, cerca di capire e di capirsi.
Ci crede poco, ed allora afferma di non crederci affatto, ma saltuariamente cede alla tentazione di raccontare quel “sogno particolare” ai familiari, al partner, all’amico del cuore.
E poichè, in fondo in fondo, più che crederci o non crederci non se ne è mai posto il problema, attratto piuttosto dalla pratica che dalla teoia, si troverà d’accordo un po’ con tutti i pareri e farà bene.
L’uomo comune ravviserà e confermerà i simboli riconosciuti come parte integrante del suo retroterra culturale.
Identificherà nel linguaggio onirico alcune problematiche psichiche di cui è almeno parzialmente cosciente.
Non darà torto agli antichi, e amerà credere che quel certo messaggio gli è stato inviato da un angelo o da una nonna estinta e tanto cara. E, memore di quanto sentenziavano i nostri vecchi secondo i quali i brutti sogni sono il regalo di un fegato fuori posto, darà credito a Ippocrate o a Galeno.
Sorriderà forse di fronte alle concezioni del selvaggio e del bambino, ma un selvaggio ed un bambino dormono nel cuore di ciascuno di noi.
E infine riderà decisamente della teoria extracorporea dell’occultista, scuotendo il capo. Ma provate ad osservare questo signore scettico e realista al risveglio :” Si stira sbadigliando, mentre con una mano dà una controllatina al suo cordone d’argento per verificare che tutto sia a posto, quel cordone d’argento che è tutto il suo corpo, rimasto integro nel viaggio tanto lontano appena compiuto …”
Anna Samuele

carissima.
sogno,realtà, collegamento tra questi due mondi così contrapposti e contemporaneamente così uniti fra loro: il sogno considerato da un bambino, da un occidentale, da un orientale, da uno psicologo………indubbiamente ne conseguono diversi modi di interpretazione, così come del resto ogniuno di noi può darne la sua interpretazione soggettiva, un mondo notturno, parallelo alla realtà, a volte la sua immagine, il suo specchio che riflette desideri nascosti, speranze o eventi che riprendono elementi dalla vita reale quotidiana …….i sogni fenomeni legati al sonno e in particolare alla fase REM del sonno, caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni apparentemente reali.
Lo studio e l’analisi dei sogni inducono a riconoscere un tipo di funzionamento mentale avente leggi e meccanismi diversi dai processi di pensiero che sono oggetto di studio della psicologia tradizionale. Freud nel ’900, spiegò questa modalità di funzionamento dell’apparato psichico descrivendo la psicologia dei processi onirici e suddivise il funzionamento dell’apparato psichico in due forme che chiamò processo primario e processo secondario.il sogno sarebbe la realizzazione allucinatoria durante il sonno di un desiderio inappagato durante la vita diurna.
Durante la notte ci possono essere molti stimoli esterni, ma la mente rielabora gli stimoli e ne fa parte integrante dei sogni, nell’ordine in cui il sonno procede. Comunque, la mente sveglia un individuo se questo dovesse trovarsi in pericolo o se qualificato a rispondere a certi suoni, come ad esempio un bambino che piange. I sogni possono permettere anche alle parti represse della mente di essere soddisfatte attraverso la fantasia mentre tiene la mente consapevole da pensieri che causerebbero un risveglio improvviso……………insomma sogno come espressione della mente e del vissuto che si rispecchia in loro stessi……………………
con affetto Robyx