spiritismo e cartomanzia
Già il termine usato “spiritismo” crea in molti o attrazione o timore o opposizione.
Personalmente ne sono stata attratta quando in me, ha iniziato il fenomeno di percepire comunicazioni alla mia mente, che nulla avevano a che fare con il mio pensiero, quale comune mortale, in merito ad un problema riguardante il prossimo.
Questa è l’espressione più semplicistica possibile per parlare di tale accadimento, del perchè credo di potermi definire sensitiva.
Non faccio magia nera , né talismani, né amuleti, in essi non credo, non guarisco nessuno, comunico a chi mi contatta, quello che mi viene trasmesso da una Entità o dal mio Angelo custode se così lo si preferisce chiamare.
Non cado in trance, non si muovono tavoli o cose varie, sono un tramite, che trasmette a chi mi interpella “consigli” sul futuro in merito al problema che mi viene sottoposto.
Lo spiritismo appartiene al mondo dell’occulto, non è soltanto una questione scientifica, ma anche filosofica e religiosa . Rimango profondamente legata alla mia religione cattolica : Io credo punto.
Credo in corretti principi etici e morali, con lo spiritismo si sono aperti a me svariati settori di conoscenza che precedentemente ignoravo, che ancor oggi non mancano di sorprendermi, e sono grata io per prima al mio Spirito guida, quando i consultanti confermano le previsioni da me fatte,
è con una riconoscenza che non ha misura che ringrazio Dio di questa facoltà.
Le contestazioni sono infinite e devono essere accettate, così come quando non vi è inganno è utile accettare che tali fenomeni esistono realmente, che fanno parte dell’universo, è un po’ come asserire che il sovrannaturale non esiste che tutto è naturale, anche la comunicazione con gli spiriti.
Ci possono essere cose non comuni o inusitate che, proprio a causa di ciò, vengono definite super normali.
La dottrina spiritica, su cosa si basa essenzialmente? Sulla credenza di relazioni tra il mondo terreno e l’invisibile .
Qui si apre un’altra grande contestazione, che tra l’altro mi riguarda più strettamente, cartomante o sensitiva?
Tarocchi, cartomanzia, oggi di tutto si può sapere in merito, ma rimane ignota la facoltà della giusta lettura dei Tarocchi essendo questa infinita, ma allora la maggior esattezza se solo con questo mezzo si vuol rispondere al consultante, non avviene tramite la sensitività? Lo Spiritismo?
Più è capace il veggente nella lettura, più a mio modesto avviso c’è da chiedersi: si tratta di puro studio, di casualità (troppe volte però convalidata) o la sensitività nella interpretazione ci viene data dal proprio spirito guida ?
Ho visto in TV un sensitivo che dava il responso tenendo le carte completamente coperte, cioè
non si vedevano le figure in queste rappresentate, se non vi era trucco, allora non è questa una manifestazione di sensitività dettata da spiritismo ?
E’ un dibattito molto molto ampio, e gli spiritisti non amano questo accostamento con la cartomanzia, lo ritengono come degradante, e una battaglia ardua, ma se il tutto fa parte comunque di poteri occulti più o meno sviluppati, più o meno diversificati tuttavia anche uniti nello stesso interprete: il comune mortale, perchè farne nascere una diatriba, sminuire una capacità in funzione di un’altra? Cosa è essenziale ? In ambo i metodi comuni o suddivisi la ricerca, che mai si deve interrompere, è quella della verità , con il maggior scrupolo possibile.
Frode, ciarlataneria, inganno, imbrogli esistono quasi come una ineluttabile sorte, ma non si accomuni i giusti dagli imbroglioni consapevoli di esserlo, la Verità è potente e vincerà.
Infallibilità? Dio è l’infallibile, anche se a volte ci è difficile capire il perchè di determinati accadimenti. Lo spiritismo, la cartomanzia, sono mezzi occulti, ricercati nel bene, mai imposti,
sempre richiesti, messi a disposizione dell’umanità risalenti a epoche remote.
