Jan
25

Educazione

Pubblicato da admin

Caro amico oggi vorrei discutere con te il significato di una semplice parola “Educazione”.

1
Leggendo un semplice dizionario educazione significa “formazione intellettuale e morale sulla base di determinati principi”.

2
L’educazione civile si ha nel rispetto dei doveri e nell’esercizio dei diritti.

3
L’educazione permanente quella che, seguendo l’individuo lungo tutto l’arco della vita, ne vuole sviluppare la personalità alla luce delle trasformazioni culturali in atto nella società.

4
L’educazione sessuale è volta a dare corrette e opportune informazioni sul comportamento sessuale e sulla riproduzione.

5
L’educazione fisica è l’insieme delle attività di movimento che mirano allo sviluppo delle capacità fisiche dell’uomo.

6
L’educazione è una denominazione generica di alcune discipline o materie d’insegnamento scolastico della scuola dell’obbligo (sempre seguita da un aggettivo che ne specifica il contenuto).

7
L’educazione è la buona creanza, il modo di comportarsi corretto ed urbano nei rapporti sociali.

8
Educare poi significa guidare e formare qualcuno, specificatamente i giovani, affinandone e sviluppandone le facoltà intellettuali e le qualità morali in base a determinati principi;
ma non solo i giovani nei quali è riposto il nostro futuro, ma educare anche il popolo elevandone il livello culturale, la mente, i sensi, le facoltà dell’intelletto, per rendere ogni individuo idoneo allo svolgimento di certe funzioni.

Una semplice parola ma di sì grande significato!!!

Vorrei soffermarmi sul punto 1, poiché comprende, a mio modestissimo parere, conseguentemente tutti i punti successivi come a formarne un unico nucleo.
Un nucleo che mi trascina al punto 8 “educare”.

Ogni genitore, quale io sono, ogni nonna , ha cercato e cerca di educare i propri figli e nipoti , secondo i propri concetti, dettati dalla cultura ricevuta, dalla propria vita vissuta, dalla povertà o dalla ricchezza, dal tipo di insegnamento scolastico predominante in un determinato periodo.
Mai far ascoltare ai nostri figli o nipoti le divergenze di opinioni familiari su un determinato comportamento, sempre discuterne a parte ed in separata sede.
Mai che i genitori deridano il comportamento dei nonni!
Permettono così una mancanza di rispetto dei nipoti verso i nonni! Questi ultimi non debbono essere usati solo quando ai genitori fa comodo!!!!
Ancora mai i genitori debbono discutere il comportamento reciproco davanti ai figli che vivono in costante ascolto, apprensione e qualche volta a loro tornaconto al momento opportuno.
L’educazione deriva anche dalla presenza dei nonni (dove questa è possibile se non in un notevole contrasto con i genitori) che nella crescita dei propri figli hanno condiviso questo grave compito con la loro esperienza, o hanno influito con la loro mancanza.

L’educazione deriva dalla lettura, dai libri, siano essi di tipo avventuroso, bibliografico, scolastico, semplicistico come i fumetti, narrativo, romantico, poetico, o di un quotidiano.

Quello che inoltre non stanca mai di sorprendermi è che possiamo avere della gioventù che tutto ha avuto e gli è stato dato, eppure non raggiunge il minimo concetto dell’educazione e del rispetto. E’ capace di commettere crudeltà, ed efferatezze impensabili per il solo fatto che non sa o in solitudine o in branco come trascorre il tempo, (ad es. vedi i casi dei massi gettati sull’autostrada). Oppure scatta una avidità eccessiva di denaro che nella vita non è mai mancato, uno stupro o quant’altro.

Abbiamo inoltre un altro tipo di gioventù magari vissuta sventuratamente, o che ha visto le brutture della vita umana ma che per reazione non si è addentrata ancora di più in queste miserie, ma anzi ha cercato come fine un miglioramento educativo del proprio comportamento e del rispetto verso se stesso e verso il prossimo.

Come è possibile sopportare ancora quella violenza che si sta manifestando negli stadi ?
Dovrebbe essere come era in passato, un semplice attaccamento alla propria squadra del cuore, un modo di unire o di discutere, ma non certo con una ostentazione di tanta brutalità.

Mi rendo conto a priori che quello che andrò a citare è obsoleto, io non ho avuto la fortuna di godere di una notevole cultura, però sono una “persona” in questa immensa umanità.

Non voglio tediarvi con il mio modo di educare i propri figli e nipoti.

Io osservo, ascolto, e mi chiedo perchè non accade più che una persona più giovane ceda il posto ad una persona anziana in un qualsiasi luogo sia questo un autobus o una sala d’aspetto.
Da troppi e troppi anni non vedo più un adulto o un giovane, in questo traffico impazzito, aiutare una persona in difficoltà nell’attraversamento di una strada, anzi gli automobilisti imprecano verso quella “tardona” e sfrecciano più veloci di prima. Se ci sono le strisce pedonali o il semaforo attendono con impazienza, se poi ciò non esiste sembra quasi che abbiano il diritto di travolgere il pedone.

L’educazione deriva anche dai mass-media.

Perché persino in alcuni cartoni animati si usano parole offensive nei confronti di un compagno di avventure ? Quando tanto ci adoperiamo nell’insistere che non si devono dire “parolacce”?
Alcuni cartoni sono istruttivi, pongono interrogativi stimolanti per l’apprendimento e l’attenzione, ma la maggior parte danno voce a spugne parlanti, alla famiglia “Simpson” mi pare si chiami così, persino “Pippi calzelunghe”ha dei comportamenti che se pur fantasiosi non li ritengo educativi e se seguiti potrebbero mettere i bambini in seri guai.

Perché si vedono nelle pubblicità improvvisamente volti impressionanti.

Genitori e nonni hanno già passato i tempi dei dinosauri, di Heidi, di Mazinga, Robot d’acciaio, degli indiani, dei forti con i soldati nelle lontane praterie, ma adesso sia alla Tv che nei giocattoli ho visto una marea di mostri dei quali non ricordo il nome che non sono comunque piacevoli da vedere e che mi pare inducano anch’essi ad una brutalità sia visiva che di comportamento.
Perché piccoli e non, sono ancora invece attirati da Tom e Jerry, da favole quali Bambi, Biancaneve, Il re leone, Spirit Cavallo selvaggio, o comunque cartoni animati di tradizionale stampo?

Perché si vedono tanti e troppi film che insegnano solo violenza, uccisioni che entrano nel particolare soffermandosi sull’immagine della spietatezza e della ferocia usata, malavita, ricatti, malvagità, oltraggi, rapine, sessualità, rapimenti, che sembrano quasi insegnare il metodo di come effettuare certe efferatezze, a menti che forse prima non avevano pensato a come fosse possibile attuare un determinato piano criminale.
Per i bambini, certi film possiamo evitarli, ma in quest’ultimo caso mi riferisco agli adolescenti, molto influenzabili, e portati a voler simulare certi fatti che hanno colpito la loro fantasia.

Dove sono finiti i film con una vena romantica, con una morale finale, storici (con una storicità attendibile) che possono contribuire anche allo studio dell’usanze di una determinata epoca ? Senza per questo inoltrarci in particolari dettagliati di sesso e di ferocia?

Non desidero chiudere né i giovani né gli adulti in una campana di vetro dove tutto viene attutito e sembra che il mondo viva pacificamente e in totale altruismo; ma così mi sembra veramente troppo!!!

La commissione dei genitori era nata a suo tempo per un intento di collaborazione con l’insegnante di qualsiasi materia al fine di meglio far raggiungere al proprio figlio una determinata meta.
Oggi i primi accusati sono i docenti ed abbiamo una infinità di genitori pronti a proteggere con scudi di sostegno ed una corazza di favoritismi la propria prole, accusando i docenti di soprusi, persecuzione, avversione, ostilità, troppi compiti, sintetiche e astruse spiegazioni. Ci siamo passati anche noi quando una materia non ci era gradita dicevamo che la maestra non l’aveva spiegata. Non lo ricordiamo più ?
Le poesie che tanto stimolano la memoria dove sono ? I dettati e i temi che tanto fanno capire gli errori di ortografia e la vita condotta dall’alunno ? In questo ultimo caso parliamo e anteponiamo la privacy parola tanto in voga dietro la quale spesso ci nascondiamo.
Possibile mai che non possano esistere più docenti capaci?
Possibile mai che debba essere concesso a studenti ancora in minore età di sporcare muri scolastici, di fumare, di contestare con parole costruite che se entri nel dettaglio delle parole stesse, nelle interviste, neppure conoscono il significato?
Il Preside perché non applica in questi ultimi esempi l’autorità necessaria? La scuola è un bene comune utile a tutti e come tale deve essere un luogo di rispetto, chi reca oltraggio a questo bene deve essere punito.

E’ indubbio onestà e disonestà esiste ed esisterà sempre ma mi pare che ci sia un totale sovvertimento delle parti.

Come mi piacerebbe ascoltare le tue opinioni, certo questo è un argomento molto spesso discusso con pareri contrastanti ma se ci fosse quella parola particolare, educazione, come sarebbe più gratificante un qualsiasi dialogo ed un miglior vivere !!!! Un caro saluto

Anna Samuele

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