Archiviato nella categoria ‘Cartomanzia’

Feb
01

Essenzialita’ nei sogni e nei numeri

Pubblicato da Anna

superenalottoNon vogliamo invitare nessuno a credere nei sogni e soprattutto in chi da questi si dice capace di trarre numeri per la vincita al lotto.

Ma dobbiamo credere nei numeri ? E’ opportuno dire che conoscere le leggi arcane del mondo per poterle dominare è stato sempre il sogno di ogni mago, dall’era di Atlantide alla conquista della Luna. Tanto per citare con quest’ultima una meta irraggiungibile dai nostri antenati.

Gli antichi egizi, gli ebrei, i pitagorici, che con l’arcano avevano abile dimestichezza, annoveravano il numero fra le leggi segrete del mondo.

Il numero è la risultante di una serie di rapporti geometrici: nella sua piccolezza può racchiudere spazi infiniti.

“E’ energia”, affermano i Cabalisti ebrei, perché è emanazione stessa di Dio, che creò il mondo secondo ben precisi rapporti e collegamenti numerici.

Sempre i Cabalisti collegavano ogni lettera dell’alfabeto ebraico e più tardi greco-arabo, a un numero, traendo auspici dalla somma delle lettere componenti una parola, e sostituendo nelle Sacre Scritture parola con parola di uguale valore numerico.

Il numero divenne così la chiave interpretativa dei libri sacri, dei nomi divini, di tutte le cose del mondo.

A Capua, presso Napoli, crebbe nel tardo Medioevo una fiorente scuola cabalistica.

Nella stessa zona, in un tempo imprecisato, comparve uno strano libro figurato, costituito di 90 vignette, così che anche l’analfabeta potesse, contando ed interpretando i propri sogni, metterli in relazione con dei numeri.

La vera Kabbalah non ha nulla a che vedere con i sogni, precisiamolo una volta per tutte. Ma forse la scuola di Capua ha lasciato un ricordo. Forse qualcosa, rompendo la cortina del segreto esoterico, è penetrato nel popolo, che lo ha semplificato, reinterpretato, se ne è appropriato, al punto che oggi si parla di cabala napoletana (con una sola b) ignorando la Kabbalah ebraica (con due) di tutt’altra portata e profondità.

E’ utile ed interessante giungere a conoscere se stessi attraverso i sogni.

Da qui la domanda frequente: perché non scommetterci sopra ? Esiste una folla di tenaci e fedelissimi del lotto,con volti speranzosi ed i numeri in tasca pronti per le ricevitorie oggi esistenti più numerose, ma anche nel passato comunque presenti .

Infatti il lotto comparve sembra, a Genova nel 500. Dopo alterne vicende di istituzione o soppressione nei vari stati italiani.

Per avere il controllo di questo gioco tanto popolare e tanto lucroso per chi lo patrocinava, il lotto assunse l’assetto odierno nel Regno d’Italia il 27 settembre 1863 ma la regolamentazione definitiva fu approvata nel 1895.. I libri dei sogni, derivati in parte dalla Smorfia, in parte dalla Charade cinese, in parte da fonti oscure, dall’esperienza o dalla fantasia del compilatore, riportano elenchi interminabili di numeri, uno o più di uno per ogni sogno.

Cosa è opportuno fare? Innanzitutto considerare che vi è un gran guazzabuglio, ma comunque deve subentrare unicamente la sensibilità del sognatore, che avvertirà intimamente l’elemento o il numero che in quel preciso momento gli appare più consono.

Chi poi pratichi oltre all’oniromanzia, anche altre forme di divinazione (cartomanzia, astrologia, ecc.) potrà ricercare ulteriori conferme, soprattutto agire nel periodo più fortunato per le vincite, determinandolo in base a particolari configurazioni planetarie del suo oroscopo.

La nostra opinione? Non fare affidamento su chi con i mass media moderni si dice capace di farvi vincere.

L’oroscopo ? non vi sono configurazioni planetarie a nostro avviso che ci diano la certezza di una ingente scommessa per una ingente vincita, Tarocchi, divinanti, astrologi, non pensiamo che in questo caso vi possano dare quella sicurezza di vincita che si anela , non per nulla è di uso comune dire “la fortuna è cieca” la dea bendata sempre deve esserci di monito.

Se anche accadesse che una vincita avvenga non vuol dire che la cosa si possa ripetere a nostro piacere e gradimento, contro i pochi sorridenti di ave afferrato la fortuna, occorrerebbe sempre conoscere quanti disperati perdenti esistono. Il bilancio? Non pensiamo possa esistere perché chi è preso dalla febbre del gioco troverà sempre una scusante per il

proprio comportamento, dimenticando il buon senso che è il principio fondamentale in ogni condotta umana.

Anna Samuele

Gen
28

L’immaginazione

Pubblicato da Anna

L’immaginazione è un termine che io raramente ho usato nella mia guida in allestimento, in merito ai Tarocchi, perché mi è sembrato inadatto applicato al significato o ai tanti significati, riguardanti i Tarocchi stessi.

Se si offre una immaginazione viva, ma non disordinata,occorre disciplinarla, occorre Leggi il seguito di questo articolo »

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