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Archive for October 14th, 2009

Ci si può difendere dalle carte negative?

arcani-maggiori-morteCome probabilmente saprai,se hai letto il mio e-book/corso “Alleanza tra previsioni e mondo spiritico” ,nell’estrazione dei Tarocchi possono essere estratte carte positive e carte negative.
Fronteggiando un responso qualsiasi “creato” dalle carte si può reagire in vari modi, e questi possono essere la paura al rifiuto, l’accettare incondizionatamente, l’incredulità, il sorriso.

I superstiziosi e i pessimisti rientrano nella categoria di persone dalla mente piu’ fragile, conseguentemente, anche quelle più esposte od indifese ,le quali permettono alla”sfortuna” una maggiore influenza sulla lama.

Si devono ricercare allora dei modi di “correggere” la sfortuna, modi che possono essere usati per attenuare i turbamenti che possono derivare da veggenze spiacevoli che si presentano nel “gioco dei Tarocchi” .
Ci sono principalmente tre modi che nella predizione della cartomanzia possono essere usati:

Il primo -

E’ in apparenza in più semplice, ma ha bisogno di una considerevole razionalità : è il “rifiuto” .
Non accettare una precisa condizione, anche nel nostro quotidiano, necessita di due particolari doti:
o la sconsideratezza, il rischio, oppure la massima certezza, convinzione del nostro essere forti con il proprio intelletto e moralità .

Conseguentemente non si accetta la situazione venutasi a creare con i Tarocchi perchè la si reputa
ingiusta, errata ed inoltre il personale comportamento non può condurre a quel responso.
Il motivo può avere una sua validità, ma è necessario pensare che il verdetto non è uscito per caso, ma si è creato in funzione di una certa analogia con la sfera emozionale e mentale di chi ha chiesto il gioco.
Inoltre i Tarocchi assai raramente non dicono il vero, quindi possono aver rispecchiato la situazione del consultante in quel momento, mostrando le emozioni preponderanti, di chi a loro si è rivolto , nel tempo coincidente alla stesura.

Il secondo -

Tutte le persone che seguono la cartomanzia sanno che non esistono carte unicamente positive o negative, ma ogni lama rende un significato in funzione di chi a lei si rivolge.
Ne consegue che in una situazione che in apparenza appare negativa si può tentare di capire la positività che non è apparsa, perché si è celata.

E’ una realizzazione difficoltosa, ma occorre capire quali lati positivi nasconde chi si
è rivolto al responso.

E’ da ribadire che chi ha la mente offuscata da superstizione e pessimismo permette di condurre il proprio io con una esistenza propendente alla negatività e non permette per le ragioni suindicate una qualsivoglia reazione ad una lama negativa, vivendo una accettazione passiva, ed aspettando quasi che una determinata carta contraria esca, per poi concludere “ecco lo immaginavo, lo sapevo!” .

Il terzo -

Riteniamo sia il modo migliore di contrapporsi alla stesura negativa delle carte. Accettiamo questa comunicazione ma contemporaneamente cerchiamo le soluzioni più adeguate.
Se è stato detto che una persona ci sta mentendo, o si comporta in modo subdolo, cerchiamo di capire chi possa essere e perché così si comporta.

Pensiamo anche,con coscienza al nostro passato per capire come agire nel nostro futuro.
I Tarocchi ci stanno avvisando che abbiamo il timore che qualcosa ci accada, e questo qualcosa raramente è estraneo
al nostro vivere. Chi non teme disgrazie, incidenti, malattie, morte?
Le lame considerate brutte fanno parte del nostro destino che comprende amore, odio, vita e morte.
Se nel nostro profondo ha preso prevalenza una sensazione timorosa, le carte sono in grado di evidenziare questo stato, perché anche se si può pensare che sia inverosimile, il consultante può trasmettere su di esse questa visione.
I Tarocchi, dobbiamo ricordarci che sono carte distaccate dalla nostra vita ma improvvisamente quando a loro ci rivolgiamo, ne fanno parte, e ci informano anche di quelle conoscenze che noi non vorremmo sentire o vedere.
Può apparire contraddittorio ma le carte considerate negative ci permettono di vedere la positività del gioco.
Perché? Perché così possiamo capire dove sbagliamo, come superare gli ostacoli, le paure, e ci permettono quindi di adoperarci per la costruzione di un avvenire sereno.

Possono, per similitudine, paragonarsi all’esperienza, una esperienza dolorosa, ma che ci ha insegnato che possiamo superare i dolori, che siamo forti per fare questo, nell’affrontare la vita con il giusto equilibrio ed emancipazione.

Quanto ho espresso è stato tratto principalmente da un vecchio libro che sto rileggendo (edito da FME autori D. Meldi- M.Carassiti ) i cui contenuti a mio parere sono comunque sempre validi.

Concludendo il nostro vivere è fatto di gioie e di dolori.
Sia in un caso che nell’altro la cartomanzia ci può avvisare in merito ai comportamenti adeguati da seguire.

Anna Samuele