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Non abusare del soprannaturale!
Una mia cara amica,di quelle vere che se ne trovano poche, volle cimentarsi con una tecnica che io pretico spesso e mi da delle grandi soddisfazioni per quanto riguarda i risultati che riesco ad ottenere,la telescrittura.
Viveva sola e quindi ogni giorno, giunta a casa dopo il lavoro, era una grande tentazione per lei fare domande frequentemente utilizzando questa tecnica.
Quando mi chese un parere su ciò che stava facendo la sconsigliai di proseguire, non è così che si opera, e soprattutto gli avevo detto che non avendo la forza necessaria per interferire in questo mondo soprannaturale,poteva ritrovarsi in situazioni difficili da gestire.
Non volle ascoltarmi e proseguì con i suoi esperimenti.
Una sera ricevetti una telefonata ,era lei che con voce concitata mi pregava di andarla
a prendere, perché era fuggita di casa, poiché si era ritrovata in una situazione che aveva del paradossale . Nella sua abitazione,tutto ciò che stava intorno a lei aveva cominciato a muoversi e a scagliarsi contro di lei e una voce continuava ad inveire con parole irripetibili.
La ospitai a casa mia.
Era spaventatissima , pallida, i suoi occhi sembravano aver perso persino il loro giusto colore, che era azzurro.
Mi narrò dettagliatamente i fatti, e badate bene che io non intendo reputarmi una “esorcista”, tuttavia gli feci togliere una maglietta che indossava, che raffigurava stampato appunto due occhi.
Bruciai quella maglietta,e poi le dissi che per alcuni mesi avrebbe dovuto evitare di osservare manifesti, riviste, giornali, ecc, che rappresentassero degli occhi.
Per circa una settimana o forse più, stette con me e la mia famiglia, quando vidi che il suo fisico ritornava normale la riaccompagnai a casa e le feci anche gettar via una bambola che essa teneva sopra un comò.
Da allora non si cimentò più nella telescrittura.
Ho capito perfettamente che è un dono sopranaturale che mi invidia, che anche lei vorrebbe possedere ma non tutti possono farne uso.
Il mondo spiritico è di difficile conoscenza e non bisogna assolutamente ritenersi tutti capaci di interferire con le entità.