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Testimonianza di uno spirito
Ora citerò quanto ha detto uno “spirito” che, dopo aver attraversato la “Valle delle ombre della morte” è tornato a noi per raccontarci le sue esperienze.
“Quando mi svegliai nella vita dello spirito e vidi che possedevo mani e piedi e tutto quello che appartiene al corpo umano, non posso esprimervi a parole cosa ho provato in quel momento nel mio animo. Mi ero reso conto di avere questo corpo – un corpo spirituale –
immaginate quale sorpresa! Immaginate se potete quale può essere la sorpresa nello scoprire, dopo gli spasmi della morte, di essere uno spirito neonato, libero dalla cadente corazza della carne che si è lasciata alle spalle.
Ho guardato gli amici in lacrime con tristezza frammista però a gioia poiché sapevo che avrei potuto stare con loro ed assisterli ogni giorno, seppure a loro insaputa e, mentre osservavo l’inanimato involucro di argilla ammirandone la bellezza del meccanismo, sentivo il bisogno di trovare l’Autore di tanta bellezza e giovinezza e di prostrarmi ai suoi piedi.
Avvertii un leggero tocco sulla spalla e, gioia inimmaginabile! Scorsi quelli che avevo amato sulla terra, tante persone care che da lunga pezza mi avevano lasciato…
Ed ebbi la sensazione di salire o piuttosto di fluttuare in su ed in giù attraverso lo spazio radioso.
Vidi attorno a me molti spiriti e le loro guide che si facevano compagnia nei luminosi reami dell’immensità”.
Così lo spirito umano, dipartendosi dal corpo, gradatamente va sempre più in alto e viene a contatto ed armonia con coloro che ivi vi abitano, uniti da simpatia ed interesse reciproco.
E’ estremamente improbabile che esistano delle barriere “fisiche” fra le diverse “sfere”;
tuttavia esse sono senza dubbio separate da barriere di origine mentale e spirituale.
Se veniamo a trovarci in uno di questi piani, dobbiamo progredire verso l’alto prima di raggiungere o rimanere con coloro che più ci stanno a cuore; e per questo motivo esiste, si fa per dire, un “inferno” per quelli che non riescono a raggiungere i loro cari – cosa possibile soltanto grazie ad uno sforzo continuo in avanti e verso l’alto – .
Comunque, in tale processo essi sono assistiti ed aiutati in continuazione dagli spiriti guida e da altri amici cosicché, quando ci si trova dinnanzi ad un sincero desiderio e ad uno sforzo costante, il progresso è rapido.
Quanto scritto per informare coloro che spesso si pongono domande su come i loro
cari possono vivere “nell’altro mondo” . Sono informazioni raccolte da esperti di “parapsicologia” e da depositari di poteri medianici o paranormali.
Io ritengo che possano esistere tali possibilità, possibilità che ci sono d’aiuto nel ricordare chi a noi è mancato in terra, non credo siano solo speranze consolatrici, altrimenti non mi spiegherei come e con chi riesco a comunicare quando parlo con la mia entità.
Anna Samuele