Archive for December 3rd, 2008

Dec
03

I 10 comandamenti

Pubblicato da Anna

Ho rivisto ancora una volta il film  ”I 10 comandamenti”.

Senza nulla togliere al potere di Dio, alla Sua grandezza ,alla Sua potenza, tutte le volte che guardo questo film mi viene un dubbio e cioè che il popolo Eletto da Dio sia solo quello Ebreo.

Non me ne vogliano gli Ebrei desidero spiegarmi meglio. Essi avevano a quel tempo una grande fede nel Liberatore. Ma io penso che Dio ami tutti gli esseri umani, indistintamente, tutti i popoli che sono stati fatti schiavi e sono ancor oggi schiavi saranno da lui protetti.

Io non penso che Dio abbia un popolo da lui preferito, tutti i popoli sono per lui uguali, almeno quelli che credono in Lui.

Come  Hitler  e i suoi seguaci sono stati malefici e condannabili per quel credere nella “razza  pura” proclamandola la sola razza superiore. Uccidendo migliaia e migliaia di ebrei e altri popoli in  maniera orripilante, tale da non esservi per lui e per chi la pensava come lui una condanna umana sufficiente.

Io non credo in una differente razza negli ebrei. Li vedo uguali a tutti noi, senza alcuna distinzione.  Uno dei comandamenti di Dio è “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Ecco che mi è difficile pensare che gli Ebrei, come viene rappresentato nel film, siano il

Popolo Eletto e chi ancora oggi lo proclama tale penso sia in errore.

Così come nelle Entità  non vi è distinzione se non per meriti che li fanno progredire,così

In terra non vi dovrebbero essere distinzioni.

Gli Angeli custodi ritengo proteggano tutti. Il destino della vita sarà per ciascuno di noi diverso, perché noi ci comportiamo differentemente,  ma l’angelo custode rimane a noi accanto se in Dio crediamo e se crediamo nell’esistenza e nell’appoggio delle Entità nostre protettrici.

Qualunque popolo sottometta in schiavitù un altro è condannabile, e certamente in quell’epoca il Faraone era  un criminale, oltretutto adorava degli idoli e  oltre ad essere al comando veniva considerato la rappresentanza di dio in terra.

I Dieci comandamenti di Dio vanno giustamente seguiti.

la rappresentazione del regista, nel film che induce Mosè a definire “il popolo eletto” quello Ebraico, forse perché  il regista stesso è  semplicemente un essere umano, non mi sembra giustificata perchè il  perdono e la bontà infinita  di Dio  sono sempre stati verso tutta l’umanità.

Forse pecco di superbia, forse non interpreto bene il significato del film, se così è, certamente Dio mi  assolverà quando giungerò al Suo cospetto e mi farà capire dove ho sbagliato .

Anna Samuele

Dec
03

Arte divinatoria

Pubblicato da Anna

I nostri contemporanei, sono spesso indovini senza saperlo.

Un tale ha successo nella vita grazie alla sua “intuizione”, poiché indovina ciò che gli è favorevole e agisce di conseguenza.

Un altro si arricchisce grazie alla lucidità che lo lancia nelle speculazioni fortunate e lo tiene lontano da quelle sfortunate.

I nostri soldati, non hanno forse raccontato di proiettili esplosi nei punti che essi avevano appena lasciato, spinti da un impulso improvviso?

In un caso come quest’ultimo, vi è una divinazione spontanea, che sfugge alle regole di un’arte divinatoria cosciente, alla quale si può far ricorso in caso di perplessità.

Ma esiste davvero un’arte di questo genere, fondata sullo sviluppo dell’intuizione e sulla coltivazione razionale d’una chiaroveggenza che ordinariamente si manifesta al di fuori d’ogni educazione preparatoria?  E’ necessario soprattutto essere calmi e purificare un’immagine che ci  appare renderla limpida e quieta. Facile a dirsi ma non a farsi.

Per gli “agitati” del XXI secolo, la cosa più ardua è imporre il silenzio a se stessi.

Come far tacere il nostro pensiero, per renderci intellettualmente passivi?

I nostri  lontani antenati dovevano soltanto chiudere gli occhi del corpo per aprire quasi simultaneamente gli occhi dell’anima.  Erano disposti meglio di noi all’isolamento che distacca dal mondo del sensibile e che favorisce il raccoglimento immaginativo.

Si tratta per l’indovino di captare fedelmente le immagini che vibrano attorno a lui: è un’operazione delicata, poiché lo specchio-immaginazione si sfalsa con una facilità estrema.

Emozioni, desideri, affetti, ansie sono elementi di disturbo e di deformazione.

Il solo fatto di essere interessato alla risposta dell’oracolo rende le condizioni sfavorevoli all’indovino, che è abitualmente più lucido per quanto riguarda gli altri che per quanto riguarda se stesso.

L’indovino deve soprattutto evitare dall’accanirsi nel convertire gli scettici.

Nessuno è obbligato a credere che gli indovini possano dire la verità.

Fornire la prova sperimentale non è affatto lo scopo della divinazione.

Nonostante tutto, la divinazione è un sacerdozio. Abbagliare il consultante non è affatto l’obiettivo dell’indovino posseduto dall’energia sacra : essere utile, aiutare ad uscire dalla perplessità, dare buoni consigli, questi sono i motivi di questo confessore che talvolta indovina le colpe senza che nessuno gliele abbia confidate.

Anna Samuele

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