Feb
05

Oniromanzia

Pubblicato da Anna

sogniL’oniromanzia, rappresenta la divinazione attraverso i contenuti onirici, ossia i sogni.

Proviamo a farne una suddivisione:

Sogni normali che sono i nostri sogni comuni che si esprimono attraverso il linguaggio del simbolo, per questa interpretazione, occorre almeno conoscere in sintesi i simboli stessi. Che tratteremo in altro articolo.

Sogni paranormali che sono una categoria particolare all’interno dei sogni spontanei.

In questo caso l’inconscio soggettivo, comunica con il conscio collettivo, questo perché le repressioni della nostra coscienza si sono come si può dire rilassate. Nella nostra mente non cosciente, convivono vuoi i resti della nostra esistenza archeologica, vuoi i frammenti di comunicazioni con l’aldilà, percezioni extrasensoriali, fenomeni telepatici, di chiaroveggenza, precognitivi, tutte conoscenze o sensazioni che prevalicano i nostri sensi fisici. Il sogno è la porta attraverso cui passano alla coscienza. Il dormiente vede o sente esattamente in sogno il contenuto della propria percezione extrasensoriale. Al risveglio le immagini o le parole non lo abbandonano con facilità, ricorda con chiarezza, forse ne è addirittura turbato od impressionato. Sa’ che cosa accadrà e spesso la cosa accade.

Sogni lucidi sono il massimo tra i sogni paranormali, infatti si possono meglio definire visioni e non sogni.

Il paragnosta per qualche minuto produce onde diverse da quelle normali dello stato di veglia è come se ne avesse mutato la frequenza, è in uno stato di trance leggera, è momentaneamente assente dal contingente e espleta così il fenomeno extrasensoriale .

Si dice esista anche un sistema per provocare sogni dai quali trarre un responso.

C’è la maniera antica, adottata da diversi popoli antichi quali greci, egizi, aztechi e cinesi. Si basava principalmente su una specie , di intruglio, contenente sostante ipnotiche e allucinogene. Inoltre vi era un luogo speciale, dove venivano svolti questi riti, un luogo molto magnetico, forse ad un incrocio di correnti telluriche luogo dove veniva costruito un tempio, o altro edificio appositamente però adibito agli dei del sonno, e qui il sogno del soggetto arrivava . I nostri antenati tenevano in grande considerazione questa metodologia, tra l’altro molto rischiosa per chi la adottava, per la conoscenza che richiedeva il giusto dosaggio del filtro, chè altrimenti dal sonno era poi molto facile passare alla morte. Certamente un metodo sconsigliato, nell’era contemporanea.

Esiste invece il metodo dell’ipnosi o autoipnosi. Con questo metodo è possibile effettuare sogni su misura.

Date il problema e l’inconscio lo svolge e lo risolve. E’ un metodo da tenere in considerazione ma soprattutto è indispensabile un capace ed onesto ipnotizzatore, senza quest’ultimo il risultato non si ottiene.

Vi è anche un altro metodo e cioè quello del sogno provocato dall’influenza dell’ambiente. Quando ci addormentiamo siamo come certi di aver chiuso quasi tutte le porte e le finestre del nostro corpo. In realtà non è così, altrimenti non potremmo sentire il pianto di un bambino, svegliarci al suono della sveglia, o altro. E’ rallentato, ma il contatto con il mondo esterno rimane . Uno stimolo intenso ci sveglia, ma se l’intensità è moderata, riusciamo ad inglobare il tutto nel sogno e continuiamo il nostro sonno, perché fondamentalmente noi desideriamo continuare a dormire.

Non è affatto raro, sognare la neve e al mattino accorgersi di aver avuto freddo, oppure sognare il cibo e svegliarsi affamati. Alcune sperimentazioni hanno dimostrato che è possibile indurre artificialmente i sogni con il sistema di cui sopra. Se ad esempio si pone un’arancia sotto le narici del dormiente, questi al mattino racconterà di un sogno in cui, seguendo il concatenarsi delle associazioni d’idee, al mattino la potrete ritrovare.

Ma questo per indicare che questi non sono assolutamente sogni di presagi, ma anzi il tutto per farvi meditare se ogni messaggio onirico che si intenda decodificare non sia in realtà provocato inavvertitamente da qualche stimolo esterno.

Morale, valutiamo attentamente i metodi di “divinazione” se vogliamo usare questo termine, tramite i sogni, sia che questi siano effettuati da noi stessi sia da altri.

Alcuni metodi sono come abbiamo già detto o superati o indotti, quindi i messaggi che dai sogni ci giungono, od ascoltiamo dal veggente al quale ci siamo rivolti, che si dice capace tramite l’oniromanzia di predire il futuro, devono essere attentamente valutati. Tutto ciò che è occulto merita questo esame, sia esso legato alla cartomanzia, alla chiaroveggenza, al sogno.

Feb
01

Essenzialita’ nei sogni e nei numeri

Pubblicato da Anna

superenalottoNon vogliamo invitare nessuno a credere nei sogni e soprattutto in chi da questi si dice capace di trarre numeri per la vincita al lotto.

Ma dobbiamo credere nei numeri ? E’ opportuno dire che conoscere le leggi arcane del mondo per poterle dominare è stato sempre il sogno di ogni mago, dall’era di Atlantide alla conquista della Luna. Tanto per citare con quest’ultima una meta irraggiungibile dai nostri antenati.

Gli antichi egizi, gli ebrei, i pitagorici, che con l’arcano avevano abile dimestichezza, annoveravano il numero fra le leggi segrete del mondo.

Il numero è la risultante di una serie di rapporti geometrici: nella sua piccolezza può racchiudere spazi infiniti.

“E’ energia”, affermano i Cabalisti ebrei, perché è emanazione stessa di Dio, che creò il mondo secondo ben precisi rapporti e collegamenti numerici.

Sempre i Cabalisti collegavano ogni lettera dell’alfabeto ebraico e più tardi greco-arabo, a un numero, traendo auspici dalla somma delle lettere componenti una parola, e sostituendo nelle Sacre Scritture parola con parola di uguale valore numerico.

Il numero divenne così la chiave interpretativa dei libri sacri, dei nomi divini, di tutte le cose del mondo.

A Capua, presso Napoli, crebbe nel tardo Medioevo una fiorente scuola cabalistica.

Nella stessa zona, in un tempo imprecisato, comparve uno strano libro figurato, costituito di 90 vignette, così che anche l’analfabeta potesse, contando ed interpretando i propri sogni, metterli in relazione con dei numeri.

La vera Kabbalah non ha nulla a che vedere con i sogni, precisiamolo una volta per tutte. Ma forse la scuola di Capua ha lasciato un ricordo. Forse qualcosa, rompendo la cortina del segreto esoterico, è penetrato nel popolo, che lo ha semplificato, reinterpretato, se ne è appropriato, al punto che oggi si parla di cabala napoletana (con una sola b) ignorando la Kabbalah ebraica (con due) di tutt’altra portata e profondità.

E’ utile ed interessante giungere a conoscere se stessi attraverso i sogni.

Da qui la domanda frequente: perché non scommetterci sopra ? Esiste una folla di tenaci e fedelissimi del lotto,con volti speranzosi ed i numeri in tasca pronti per le ricevitorie oggi esistenti più numerose, ma anche nel passato comunque presenti .

Infatti il lotto comparve sembra, a Genova nel 500. Dopo alterne vicende di istituzione o soppressione nei vari stati italiani.

Per avere il controllo di questo gioco tanto popolare e tanto lucroso per chi lo patrocinava, il lotto assunse l’assetto odierno nel Regno d’Italia il 27 settembre 1863 ma la regolamentazione definitiva fu approvata nel 1895.. I libri dei sogni, derivati in parte dalla Smorfia, in parte dalla Charade cinese, in parte da fonti oscure, dall’esperienza o dalla fantasia del compilatore, riportano elenchi interminabili di numeri, uno o più di uno per ogni sogno.

Cosa è opportuno fare? Innanzitutto considerare che vi è un gran guazzabuglio, ma comunque deve subentrare unicamente la sensibilità del sognatore, che avvertirà intimamente l’elemento o il numero che in quel preciso momento gli appare più consono.

Chi poi pratichi oltre all’oniromanzia, anche altre forme di divinazione (cartomanzia, astrologia, ecc.) potrà ricercare ulteriori conferme, soprattutto agire nel periodo più fortunato per le vincite, determinandolo in base a particolari configurazioni planetarie del suo oroscopo.

La nostra opinione? Non fare affidamento su chi con i mass media moderni si dice capace di farvi vincere.

L’oroscopo ? non vi sono configurazioni planetarie a nostro avviso che ci diano la certezza di una ingente scommessa per una ingente vincita, Tarocchi, divinanti, astrologi, non pensiamo che in questo caso vi possano dare quella sicurezza di vincita che si anela , non per nulla è di uso comune dire “la fortuna è cieca” la dea bendata sempre deve esserci di monito.

Se anche accadesse che una vincita avvenga non vuol dire che la cosa si possa ripetere a nostro piacere e gradimento, contro i pochi sorridenti di ave afferrato la fortuna, occorrerebbe sempre conoscere quanti disperati perdenti esistono. Il bilancio? Non pensiamo possa esistere perché chi è preso dalla febbre del gioco troverà sempre una scusante per il

proprio comportamento, dimenticando il buon senso che è il principio fondamentale in ogni condotta umana.

Anna Samuele

Ott
26

Ascoltiamo i sogni

Pubblicato da Anna

sognareSempre continuando il nostro lungo cammino riguardante i sogni, c’è da chiedersi abbiamo mai provato ad ascoltare i sogni?

Il bambino : “Ho sognato un trenino nuovo. Dammelo! Dove lo hai messo?”

Alla domanda : “Che cosa sono i sogni?”, il bambino risponde : “Realtà”.

Il primitivo : quando l’uomo si addormenta nelle braccia della foresta l’anima (può essere un uccello, una lucertola, un pesce) gli esce dalla bocca e se ne va a zonzo; non deve però allontanarsi troppo, altrimenti i demoni lo porteranno con sè.

Per questo prima di partire per la guerra o per un lungo viaggio, è bene consegnare l’anima, ben chiusa in un vaso, a uno stregone, che la conservi con cura, al riparo di quei ghiotti sottili predoni.

L’occultista : il corpo tangibile non è che il primo di una serie di corpi (tre, cinque, sette o più) composti di atomi sempre sottili, rarefatti ma reali.

Lo strato più vicino al corpo fisico, detto corpo astrale, secondo l’occultista, si distaccherebbe ogni notte, andandosene a passeggio nell’etere dove capterebbe messaggi di defunti, premonizioni, nozioni, episodi e ricordi del passato, per tornarsene poi alla base, naturalmente riattratto nel proprio involucro addormentato cui resterà collegato fino alla morte da una sorte di impalpabile ed estensibile cordone argenteo.

Il sogno non si definirebbe perciò che come esperienza vissuta per mezzo del corpo sottile in una dimensione diversa da quella cui siamo avvezzi, dove spazio e tempo si annullano, i morti sono vivi, l’assurdo è logico, l’impossibile è perfettamente normale in un gioco di continue e repentine trasformazioni.

Il greco di Delfi, il sacerdote dei Veda o il Mandarino affermano in lingue diverse ma con parole simili :” il sogno è un messaggio superiore che dai piani alti ci raggiunge per ammonirci, consigliarci, consolarci, inviato degli dei,

degli spiriti, o degli antenati morti”.

Ma il medico ellenico e quello del Celeste Impero considerano l’attività onirica anche come diretta conseguenza dello stato fisico del sognatore, degli “umori” che ne caratterizzano la costituzione: la bile, il sangue, e la limfa in Grecia; i singoli organi ed i meridiani che li collegano, in Oriente.

Il sogno è la trance in cui cadono medium e spiritisti, trance che in questa specie di sogno, permette

il loro trasmettere immediato di comunicazioni, ricevute dall’altro mondo.

Il simbolista : il sogno ci parla un linguaggio segreto, immediato per il bambino e per il selvaggio, sempre più criptico ed inaccessibie per l’adulto acculturato, “viziato” dalla razionalità.

E’ il linguaggio universale che affonda nell’anima dei popoli antichi e moderni, nelle fiabe, nei miti, nelle religioni.

Il sognatore ritualizza nell’esperienza individuale del sogno un’esperienza arcaica e determinante della intera comunità umana.

Lo psicologo : il sogno è una manifestazione dell’inconscio, una valvola di sfogo attraverso cui i desideri, i ricordi, le tendenze contrastanti col nostro io e con la morale dominante che ci turbano e ci premono, trovano una naturale via di uscita allentando la tensione della nostra psiche.

Secondo lo psicologo, la macchina-uomo, tendente naturalmente all’equilibrio, ha inserito tra i suoi sistemi di difesa contro il dolore anche il sogno, che per chi ne conosce il codice e lo sappia interpretare diviene una spia della situazione interiore dell’individuo.

L’uomo comune : sicuramente crede ai sogni.

Ci crede tanto, ed allora acquista una o più chiavi interpretative, le consulta, cerca di capire e di capirsi.

Ci crede poco, ed allora afferma di non crederci affatto, ma saltuariamente cede alla tentazione di raccontare quel “sogno particolare” ai familiari, al partner, all’amico del cuore.

E poichè, in fondo in fondo, più che crederci o non crederci non se ne è mai posto il problema, attratto piuttosto dalla pratica che dalla teoia, si troverà d’accordo un po’ con tutti i pareri e farà bene.

L’uomo comune ravviserà e confermerà i simboli riconosciuti come parte integrante del suo retroterra culturale.

Identificherà nel linguaggio onirico alcune problematiche psichiche di cui è almeno parzialmente cosciente.

Non darà torto agli antichi, e amerà credere che quel certo messaggio gli è stato inviato da un angelo o da una nonna estinta e tanto cara. E, memore di quanto sentenziavano i nostri vecchi secondo i quali i brutti sogni sono il regalo di un fegato fuori posto, darà credito a Ippocrate o a Galeno.

Sorriderà forse di fronte alle concezioni del selvaggio e del bambino, ma un selvaggio ed un bambino dormono nel cuore di ciascuno di noi.

E infine riderà decisamente della teoria extracorporea dell’occultista, scuotendo il capo. Ma provate ad osservare questo signore scettico e realista al risveglio :” Si stira sbadigliando, mentre con una mano dà una controllatina al suo cordone d’argento per verificare che tutto sia a posto, quel cordone d’argento che è tutto il suo corpo, rimasto integro nel viaggio tanto lontano appena compiuto …”

Anna Samuele

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